lunedì 17 ottobre 2005

I sementi...

stradafiorita-vi.jpg

Un uomo abitava in una grande città e lavorava in
una fabbrica e tutti i giorni faceva cinquanta minuti
di bus per andare a lavorare.
Alla fermata seguente entrava una signora che cercava
sempre di sedersi vicino al finestrino.
Lei apriva la borsa, estraeva un pacchetto e passava tutto
il viaggio buttando qualcosa fuori dal bus.
La scena  si ripeteva sempre ed un giorno, curioso, 
l'uomo le chiese cosa buttasse dal finestrino.
Butto sementi! - rispose.
Sementi? Sementi di che?
Di fiori. É che io guardo fuori e la strada é talmente  vuota... 
Mi piacerebbe viaggiare vedendo fiori colorati
per tutto il cammino. Immagina come sarebbe bello!
Ma i semi cadono nell' asfalto, é schiacciati dai  pneumatici
delle auto, divorati dai passeri, lei pensa che questi fiori
possano nascere sul bordo della strada?
Lo penso, figlio mio, anche se molti si perderanno,
alcuni vi finiranno cadendo a terra e col tempo germoglieranno.
Anche così...potranno crescere?  Hanno bisogno di acqua...
Ah, io faccio la mia parte, sempre ci sono giorni di pioggia,
se io non butto i semi, questi fiori non potranno nascere.
Dicendo questo, la vecchietta si girò verso il finestrino
aperto e ricominciò il  suo "lavoro".
L'uomo scese poco dopo,pensando che
la signora già era un pò "demente".

Il tempo passò.

Un giorno, nello stesso bus, seduto al finestrino,
l'uomo sollevò il viso per guardare  fuori
e vide fiori nel bordo della strada... Molti fiori...
L'uomo si ricordò della vecchietta, e chiese al bigliettaio
del bus, che conosceva tutti.
La vecchiettache spargeva i semi, dov'é?                                               
Morì di polmonite il mese scorso.
L'uomo tornò al suo posto e continuò a guardare
il paesaggio fiorito dal finestrino, e capì quello
che la vecchietta aveva fatto: anche se non era lì a contemplare
i fiori che aveva piantato, la vecchietta doveva essere felice.
Alla fine, aveva dato un regalo meraviglioso alla gente.

Il giorno seguente, l'uomo entrò nel bus, si sedette vicino al finestrino
e tirò fuori un pacchetto di sementi dalla tasca...


Che bel messaggio, no? Butta anche tu i tuoi semi...
Poco importa se non vedrai i fiori!

Testo trovato nel web.

venerdì 14 ottobre 2005

Felicità...



E crescendo impari che la felicita' non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori
si combatte il mondo per uscirne vittoriosi..
la felicita' non e' quella che affannosamente si insegue credendo
che l'amore sia tutto o niente
... non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che
esplodono fuori con tuoni spettacolari..
La felicita' non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere
mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicita' e' fatta di cose piccole ma preziose.
E  impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicita',
che bastano le note di una canzone, che basta il muso del tuo gatto
o del tuo cane per sentire una felicita' lieve, ...e impari che la felicita'
e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che
in sordina allagano il cuore.
Impari che il mare puo' aprirti il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il
sole fare brillare gli occhi,... e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto.
Che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere
all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri,
e impari che c'e' felicita' anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi
pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
 
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicita'. 
  
                                                            Anonimo.

martedì 11 ottobre 2005

Com’è bello il mio gattino.



Com'è bello il mio gattino,
tutto nero e vellutato,
ha una macchia sul visino,
come fosse incipriato.
Ha due baffi, che baffoni,
e gli occhietti, che bricconi!
Per dormir nella cucina
ha una cesta piccolina
dove dentro la bambagia
lietamente egli si adagia.
Ma appena spunta il giorno,
al mio letto corre intorno
e col debole vocino,
mi saluta il birichino.
 
                          Dany.
 
Al mio gatto Ale,
                 "un mio caro amico."

domenica 9 ottobre 2005

Tutte le donne del mondo.



Se questa notte qualunque diventasse qualcosa di più
basterebbe poco sai che ci fossi anche tu,
se la mia strada di buchi e di sassi diventasse un tappeto per me
basterebbe poco sai che portasse da te.
Amore mio, quante mani ci toccano nessuna poi fino l'anima
amore mio , quanti occhi ci spogliano e poi all'inverno ci lasciano
amore mio...
Tutte le donne del mondo, io più le stringo e più abbraccio
il vento senza di te, cammino sopra il fuoco di un segreto
più vado avanti e più ritorno indietro.
Tutte le donne del mondo, più aprono le ali più volo
in fondo senza di te, ho perso il mare ho perso il grande oriente
e parlo, parlo ma non dico niente.
Se questi fili di pioggia come funi mi tirassero sù
basterebbe poco sai che ci fossi anche tu
se questo enorme silenzio diventasse un'orchestra per me
basterebbe poco sai che parlassi di te.
Amore mio, qui le strade ci uniscono e invece le parole dividono
amore mio, qui le stelle ci imbrogliano e poi i dei non esistono
amore mio...
Tutte le donne del mondo, io più le stringo e più abbraccio
il vento senza di te, cammino sopra il fuoco di un segreto
più vado avanti e più ritorno indietro.
Tutte le donne del mondo, più aprono le ali più volo in fondo
senza di te, ho perso il cielo e adesso non mi oriento
e giro a vuoto e vivo senza abbento.
 
"Al grande amore perso che non torna più"
 
                                          Vincenzo Spampinato.

venerdì 7 ottobre 2005

Genitori.



Una giovane coppia entrò nel più bel negozio di giocattoli della città.
L'uomo e la donna guardarono a lungo i colorati giocattoli
allineati sugli scaffali, appesi al soffitto, in lieto disordine sui banconi.
C'erano bambole che piangevano e ridevano, giochi elettronici
cucine in miniatura che cuocevano torte e pizze.
Non riuscivano a prendere una decisione.
Si avvicinò a loro una graziosa commessa.
"Vede", spiegò la donna, "noi abbiamo una bambina molto piccola,
ma siamo fuori casa tutto il giorno e spesso anche di sera".
"E' una bambina che sorride poco", continuò l'uomo.
"Vorremmo comprarle qualcosa che la renda felice",
riprese la donna, "anche quando noi non ci siamo...
Qualcosa che le dia gioia anche quando è sola".
"Mi dispiace", sorrise gentilmente la commessa.
 
"ma noi non vendiamo genitori".

mercoledì 5 ottobre 2005

Quell'incontro...



"Gli incontri più importanti sono già combinati
dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano.
Generalmente, essi avvengono quando arriviamo
a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e
rinascere emotivamente. Gli incontri ci aspettano,
ma la maggiorparte delle volte evitiamo che si
verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo
più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita,
allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta"
   
                                                   Paulo Coelho.

lunedì 3 ottobre 2005

La vita...

galleria-vi.jpg
La vita è come un quadro nel quale
tu sei il pittore e l'artista, che insieme formano
con il tempo un capolavoro.
All'inizio è solo un insieme di linee e cerchi
.. poi ....
i contorni si delineano, si mischiano ..
e tutto prende forma!
Ma,
come tutti i quadri anche la vita è preziosa
.. va completata dagli altri e negli anni
può perdere il suo splendore, la sua magia...
 
Un bravo pittore sa tener bene il proprio quadro
... e così tu padrone della tua vita,
puoi cambiarla e modificarla come e quando vuoi ...
ma.........
ricorda che è una sola e come tale
... va vissuta   IN PIENO!!!!!
 
                                                      CloMitica.