lunedì 10 gennaio 2005

Di buon mattino...

10e0191cbf7e3580c85358ac0f0672ff.gif


Talvolta mi capita di svegliarmi molto presto, al mattino, e di non riuscire più a riprendere sonno. In una di queste occasioni, esattamente un martedì mattina, ho deciso di andare sul terrazzo di casa mia per respirare un po' di quell'aria frizzantina che solo le prime ore del giorno sanno regalare. D'altronde erano le 6 e 15, ed il sole era sorto da poco più di un'ora. Arrivato sull'ampio terrazzo ho notato, sul terrazzo della casa di fianco alla mia, il mio vicino di casa, appoggiato alla balaustra in una strana posizione. Incuriosito mi sono un po' nascosto ed ho cominciato ad osservare. Non capivo cosa stesse facendo, ma dopo un po' la mia attenzione fu catturata da un particolare agghiacciante: vidi scorrere, giù lungo la parete del terrazzo, un rigagnolo. Impiegai qualche istante a capire cosa stesse accadendo, poi compresi: il mio vicino di casa stava pisciando giù dal terrazzo alle 6 del mattino! Egli si guardò intorno per assicurarsi di non essere stato notato, ma un guaio lo aveva già combinato. Ai piedi del terrazzo, infatti, stava transitando suo padre di 65 anni, cui l'orina era scivolata sul cappello. Osservai il vecchio borbottare qualcosa, osservando la cima del suo cappello insozzata dalla pipì del figlio. Egli disse, in siciliano: "Miii sta chiuvennu!". Che in italiano significa: "Accidenti! Sta piovendo.

                                         I racconti di Pippo.

domenica 9 gennaio 2005

Delirio informatico...




1. Pensi che le seppie, oltre che a getto d'inchiostro, esistano in
versione laser.
 
2. Tenti di mandare e-mail al forno a microonde.
 
3. Usi il verbo "downloadare" per chiedere una mano a scaricare la
spesa dalla macchina.
 
4. Non guardi più dalla finestra appena sveglio, perché temi sia pay-
per-view.
  
5. Quando scrivi di pugno cerchi di salvare ogni tanto, ma non trovi il
comando.
  
6. Non scendi dall'auto fino a quando non compare la scritta GAME OVER.
  
7. Sull'onda dell'entusiasmo hai concesso alla colf che ti pulisce la
casa di farlo con il telelavoro da casa sua.
   
8. Quando stiri impugni il ferro come un mouse e cerchi di cliccare
sulle pieghe come fossero ipertestuali.
  
9. Quando guardi una partita in televisione, cerchi di interagire con
un joystick.
   
10. In ascensore dopo aver premuto il pulsante del piano, cerchi il
tasto "Invio".
 


sabato 8 gennaio 2005

La tua mano.

Ho trovato
un mondo dove giocare.
Ho trovato
un mondo dove vivere.
Ho trovato
un mondo dove sognare,
con le bolle color grano,
saltare i riflessi
di cielo nelle acque vive.
Ho trovato dove correre
in sella alla libertà,
mentre cerco di allineare
la linea dell'orizzonte.
Penso che questa
non può essere realtà.
Ho sciolto i nodi
dei miei pensieri,
ho liberato al vento i desideri
in questo mondo magico.
Una mano mi stringe,
mi prende, è la tua mano.

venerdì 7 gennaio 2005

Nuvole...



Che pazzerelle nuvole!
Scherzano su nel cielo ...
in un momento intessono
intorno al sole un velo;
 
poi leste quattro gocciole
di pioggia spruzzano giù
e al sole, fuggendo, gridano:
«Adesso asciuga tu!»

giovedì 6 gennaio 2005

Sognando.



Ho sognato che ballavo.
 
Ero bravo come Fred
leggero come una foglia
innamorato come un Dio.
Una rapsodia di gioia
un'esplosione di ritmo
e piroettavo tra la folla.
Ma dalla gente
nessun applauso
nemmeno uno sguardo
ammirato.
Solo indifferenza.
Nemmeno in sogno
si può pretendere
di ballare il tip tap
in calzini.
 

martedì 4 gennaio 2005

Credo in un amico come te.



Credo in te amico.
Credo nel tuo sorriso,
finestra aperta del tuo essere.
Credo nel tuo sguardo,
specchio della tua onestà.
Credo nella tua mano,
sempre tesa per dare e ricevere.
Credo nel tuo abbraccio,
accoglienza sincera del tuo cuore.
Credo nella tua parola,
espressione di quel che ami e speri.
Credo in te amico,
così, semplicemente,
nell'eloquenza del silenzio.

Elena Oshiro.

domenica 2 gennaio 2005

La vita...



Trattieni la vita
coccolala alitaci sopra
e riscaldala.
Difendila dal vento
proteggila dalla pioggia.
Non lasciare che inaridisca
che la sabbia la ricopra
o il dolore la scolori.
Raccontale una fiaba
ma non illuderla
qualcosa che l'incoraggi.
E ascolta il battito
del suo cuore.
E' anche il tuo.
Dalle fiducia
riscopri con lei l'amore
e i teneri sentimenti.
Convincila a vivere.