martedì 8 febbraio 2005

Il gatto scaltro...

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D'estate soprattutto, ma anche d'inverno, mi sveglio in piena notte perché ho la gola in fiamme. Ho molta sete, e corro in cucina a bere dai 3 ai 5 bicchieri della prima bevanda che mi capita a tiro nel frigorifero, sia essa Coca Cola, Chinotto o Ginger. Ed è stata in una di queste circostanze, dopo una serata di bagordi con gli amici, che ho visto la cosa straordinaria che vado a narrarvi. Mi stavo apprestando ad entrare in cucina con una sete pazzesca, quando ho visto una luce provenire dalla cucina stessa. Ho avuto un po' di paura, ma poi mi sono fatto coraggio e sono entrato per capire: la porta del frigo era spalancata, poi è stata chiusa in fretta e furia. Non ero riuscito a capire chi o cosa avesse fatto quell'azione, ed avevo il cuore in gola. Ma poi compresi tutto. Trovai in salotto il mio gatto, seduto su di una poltrona, con in mano un bicchiere di aranciata con ghiaccio. Aveva pure tagliato una fetta di limone per abbellire il bicchiere e stava sorseggiando la bevanda con una cannuccia. Dato il tanto impegno, non mi presi la briga di disturbarlo.

                                                     I racconti di Pippo. 

lunedì 7 febbraio 2005

Se io fossi…

poesia


Se fossi un gabbiano sarei già volato via
oltre l'orizzonte portando via i miei ricordi
più belli e fra questi ci saresti tu.
Se fossi un fiume correrei veloce
fino al mare per sparire tra le onde.
Se fossi una nuvola piangerei le mie lacrime e
mi consumerei per non soffrire più.
Se fossi un alito divento invisibile
ti resterei vicino e nei giorni di tempesta
verrei a bussare alla tua porta.
Se fossi una sola di tutte questa cose,
sarei l'uomo più felice di questo
mondo ed invece sono un uomo solo
senza felicità che non possiede
altro che questa assurda paura
di vivere senza l'affetto, senza più
nient'altro che questa immensa tristezza
nascosta in fondo al cuore.


Anonimo.

domenica 6 febbraio 2005

Se un giorno...



Può darsi che l'amor
tuo non avrò
può darsi che tu m'ignorerai
...e cadranno di speranza
le mie ultime foglie
per me allor non ci sarà
sole...né acqua
né il sogno
né il risveglio
ma se un giorno
ti stringerai a me
e dirai di amarmi tutto
qualsiasi cosa...
anche un fulmine
che squarcia il cielo
nella notte più nera
per me sarà stupendo.

sabato 5 febbraio 2005

Felicità...

poesia


Ciao, il mio nome è Felicità.
 
Faccio parte della vita,
di quelli che credono nella forza dell'amore,
che credono che ad una bella storia non
possa esserci mai fine.
Sono sposata, lo sapevi?
Sono sposata con il Tempo.
Lui è il responsabile della risoluzione di tutti i problemi.
Lui costruisce cuori, lui medica quelli feriti,
lui vince la tristezza...
Io e il Tempo, assieme, abbiamo avuto 3 figli:
Amicizia, Saggezza, Amore ...
Amicizia è la figlia più grande, una ragazza bellissima,
sincera e allegra. Lei unisce le persone,
non ha l'intento di ferire, ma di consolare.
Poi c'è Saggezza, colta, con principi morali ...
lei è quella più attaccata a suo padre,
Tempo.
E' come se Saggezza e Tempo camminassero insieme!
Il più piccolo è Amore!
Ah, quanto mi fa lavorare lui!
E' ostinato, a volte vuole abitare solo in un certo posto...
e a volte dice che è stato concepito
per abitare in due cuori e non in uno soltanto.
Eh si, mio figlio Amore è molto complesso.
Quando comincia a far danni,
devo chiamare subito suo padre,
Tempo,
affinché chiuda le ferite procurate dal figlio.


 Anonimo.
  

venerdì 4 febbraio 2005

Lezioni di...sfiga

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La fortuna e' cieca, ma la sfiga ci vede benissimo.
E prende la mira anche col buio.


giovedì 3 febbraio 2005

Dinamica di un sinistro...



Molti sapranno che quando si boccia occorre compilare nel
modulo in questione la dinamica
dell'incidente, anche tramite disegno oltre che con la
spiegazione del fatto.
Purtroppo pero', come spesso accade in questi momenti di tensione,
si compie qualche "piccolo" errore nello spiegare i fatti.
Ecco alcune di queste descrizioni copiate realmente da questi moduli:
ce n'e' per tutti i gusti e tutte le tasche.

DINAMICA DEL SINISTRO...

Andando a casa ho girato nella villetta sbagliata e mi sono scontrato con
un albero che non ho.

L'altra vettura mi ha urtato senza dare avviso delle sue intenzioni.

Mi sono scontrato con una pompa di benzina proveniente dall'altra direzione.

Un camion si è scontrato con la faccia di mia moglie.

Un pedone mi ha colpito ed è finito sotto la mia auto.

Il tipo barcollava in mezzo alla strada. Ho dovuto sterzare diverse volte
prima di investirlo.

Mentre tentavo di uccidere una mosca, mi sono scontrato con un palo del
telefono.

Avevo comprato diverse piante. Arrivato ad un incrocio, una di queste mi si
fece davanti coprendomi la visuale, ecco perché non vidi l'altra macchina.

Ho guidato per 40 anni, poi mi sono addormentato al volante e ho avuto un
incidente.

Giungevo all'incrocio, quando improvvisamente apparve un cartello di stop
dove non era mai apparso. Non riuscii a fermarmi in tempo.

Per evitare di colpire il paraurti della macchina davanti, stirai il pedone.

Una macchina invisibile uscì da chissà dove, urtò la mia auto e scomparve.

Avevo detto alla polizia che non ero ferito, ma togliendomi il cappello ho
scoperto di avere il cranio fratturato.

Il pedone non aveva idea di dove scappare, così io andai verso di lui.

Il palo della luce si stava avvicinando. Stavo tentando di schivarlo,
quando mi venne addosso.

                                          Trovate in giro per il web.
 

mercoledì 2 febbraio 2005

In attesa del sole.

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Lasciar solo un anziano
che ha dato tutto...anche la vita
...abbandonare un drogato nell'orrore del nulla
come un cane randagio che ulula alla luna
...lasciare un bambino fuori dal gioco
nell'urlo dell'infanzia
perché non sa sorridere
...escludere l'altro dai nostri caldi abbracci
perché è diverso da noi
è proprio così...ci manca il tempo
o forse vogliamo evitare
di vedere...
un mondo prigioniero che urla
come un mare in tempesta
il suo sentirsi...niente
in attesa di vedere il sole
che continua a star dietro le nuvole
questo fa male
...è vedere un mattino
che ci tramonta sugli occhi
senza poterli aprire ai colori della vita.

Baldo Bruno.