domenica 15 maggio 2005

In viaggio.



Nella valigia sistemano con attenta cura
il necessario per la partenza.
Ordinatamente ripongono vestiti, oggetti,
uno sfondo di mare e natura
nella foto e loro due gioiosi, documenti che parlano di sé,
di giorni trascorsi da ognuno dei due;
delle emozioni, dolori che hanno meravigliato,
illuminato, scurito,incoraggiato il loro animo
prima del fatale incontro e dopo che si è acceso
il fuoco dell'innamoramento.
Ora,
tra le pieghe di camicie, fazzoletti, fanno spazio
ed accomodano anche tutte le tenerezze
che hanno condiviso, qualche temporale seguito
da un'azzurra schiarita, un forte bene che li lega,
la volontà d'essere pazienti l'un con l'altro,
d'intendersi nelle difficoltà.
Ecco,
non dimenticano di portare con sé la capacità di soffrire
insieme nelle tempeste che s'alzeranno, talvolta poderose,
fiduciosi che, quando i turbini scroscianti e strepitanti
si placheranno, si mostrerà benevolo e
luminoso un sole corroborante.
Adesso,
son pronti ad andare, la valigia è preparata:
si parte.
I prossimi capitoli di vita si scriveranno più uniti
e l'uno potrà essere la forza dell'altro.
 
                                               Massimo.

venerdì 13 maggio 2005

Alla luna.



Ti ho guardata nelle sere d' estate
dal mio balcone mentre sorgevi
dal monte e lentamente ti spostavi
sul mare baciandolo,
come si bacia un fratello.
Ti ho guardata nelle sere d'inverno
e tu soffusa, splendida,
mi sorridevi da lassù.
Ho pensato tante volte di abbracciarti,
ma sei così irraggiungibile nel tuo splendore.
Sei da sempre il sogno di tutti,
chi non ha espresso un desiderio guardandoti,
quanti baci scambiati al tuo cospetto,
quanti fuggenti amori hai tu scoperto!
Oh luna, tu ci fai sempre sognare
nel tuo lungo peregrinare.
 
                             Francesca B.

mercoledì 11 maggio 2005

Un amico ladro.



Con un amico allegro e spensierato
da tempo son costretto ad abitare.
Così per caso, lo potrei giurare,
ho scoperto ch'è un ladro patentato.
 
Le femmine lo vengono a trovare,
io l'ho avvertito che è uno sciagurato,
tante volte l'ho anche consigliato
ma da me non si lascia influenzare.
 
Un arte non ce l'ha, non ha mestiere,
a lavorare non ci pensa affatto.
Ma è furbo e sa farsi benvolere.
 
Qualcuno mi dirà: Dagli lo sfratto!
e una bella pedata nel sedere!
Ma io non posso farlo, è il mio gatto!
 
                                   Rocco Franco.

lunedì 9 maggio 2005

Figli di nessuno.



Non dici mai mamma e nemmeno papà
e quando esci da scuola ti accompagni da solo.
Non conosci i tuoi nonni e nemmeno i parenti.
La fiaba piu' bella per te
è quella che vivi in questa realtà.
Nemmeno una foto di quando eri bambino
e pochi i giocattoli vecchi
della vita di ieri.
I tuoi sogni ti abbandonano
quando vai a dormire e la notte
nessuno ti rimbocca le coperte.
Figli di nessuno sono quelli come te
che sognano la famiglia che gli ha negato la vita.
Figlio mio sei invece per chi
dall'alto dei cieli è tutto cio'
che nel mondo non hai.
  
                 Giammarco  De Vincentis.

sabato 7 maggio 2005

Alla mamma.



Nella grande savana,
ogni mamma africana
culla il suo bimbo dagli occhi neri,
e sono dolci i suoi pensieri.
Nell'Oriente lontano,
ogni mamma tiene il suo bimbo per mano:
lo guarda e sorride felice
ascoltando quello che le dice.
E lo sai che cosa ho capito?
Una cosa bella che adesso ti dico:
qualunque sia il suo colore,
ogni mamma tiene il suo bimbo nel cuore.
 
E a te mia cara mamma  nel giorno della
tua festa sono tante le cose che dovrò dirti
e che non ti ho mai detto, nemmeno un grazie.
 
Grazie per avermi dato la vita,
mi hai protetto quando ero debole
accompagandomi nei miei sogni.
Mi hai dato sicurezza e mi hai dato amore.
 
Sei meravigliosa mamma.
  
                                  --- pulvigiu --- 

mercoledì 4 maggio 2005

I doni dell'esistenza.



Per quanto essenziali possano essere i doni dell'esistenza,
non riusciranno mai ad eguagliare il sorriso di un bambino,
la gratitudine di chi non ti ha dimenticato,
l'amicizia delle persone buone
e la vicinanza di qualcuno che ti ami veramente.
 
                                                       Romano Battaglia.

lunedì 2 maggio 2005

Le ali della pace.



La pace non nasce all'ombra dei generali,
non nasce nelle firme dei trattati;
non nasce dalle strette di mano dei potenti.
 
Ma nasce sempre da un cuore libero,
da un cuore rinnovato,
da un cuore aperto all'amore.
 
Lascia che la pace ti tocchi con le piume delle sue ali,
il mondo intorno a te avrà i colori più semplici e più belli.
 
Il tuo cuore sarà come un giardino per chi incontrerai per la via.
 
La pace se la vuoi e se ci credi nasce anche oggi,
in ogni bimbo che nasce,
che vede il suo primo raggio di luce.
 
La pace può incominciare davvero;
inizia dal tuo cuore...
 
                                      Daniele F.