domenica 5 febbraio 2012

Le lacrime di un uomo.

poesia


Se piangi
per qualcuno non sei un uomo
Se piangi
per qualcuno sei un debole
Se piangi
per qualcuno sei un bambino
Quando piangi
una goccia salata scivola giù
lungo il tuo viso
avendo mille significati
mille sentimenti
mille emozioni
ma nessuno si domanda perché piangi
nessuno si chiede se soffri
se stai male
se hai bisogno.



E pian piano
quella goccia diventa sempre più grossa
più pesante, più salata
e scivola via
portandosi dentro
tutta la tua tristezza.

                        Emanuele.

mercoledì 25 gennaio 2012

Così è la vita.

poesia


Rancori che persistono ossessivi
in cerca di implacabile vendetta.
 
Negazioni a chiare
ed esplicite testimonianze.
  
Il mentire a se stessi
per creare alibi di fumo.
 
Menzogne continue
a cui non si vuol porre rimedio.
  
Intanto tutto si logora
e inesorabilmente muore
lasciando strascichi di rimorsi
che avvelenano la vita.
  
Troppo tardi!
Il danno è stato fatto;
nulla e nessuno potrà ridare
un sogno ormai perduto.
 
                           Daniella Pasqua.

lunedì 16 gennaio 2012

Amica notte.

poesia


Buio amico mio,
ascolto le tue parole,
mentre fasciano,
il mio cuore
freddo di tristezza.
Cara amica notte,
il vento ti porta da me,
da strade lontane,
da persone lontane.
Ascolto il tuo
passo nel vuoto,
la tua mano invisibile,
che mi circonda,
la tua presenza
sempre più vicina.
Possiedimi notte nera.
Fatti possedere.
Fammi vivere
senza nubi di pensieri,
fammi sognare.
Sarà la nostra notte più nera.
 
                         Roberto Perin.

domenica 8 gennaio 2012

Fino a che...

poesia


Fino a che pioverà dentro al tuo cuore,
fino a che continuerai a distruggere
e a non cercare l’amore,
fino a che dentro di te ci sarà solo odio
e i tuoi occhi avranno visto solo il dolore …
non tornerà più il sole.

Ma tu guarda lontano,
cancella il dolore,
asciuga la pioggia che bagna il tuo cuore
continua, continua a cercare,
continua a lottare per chi non riesce a volare
e cerca, cerca sempre l’AMORE.

                               Francesca Galassi.

giovedì 29 dicembre 2011

Vi auguro un anno...

buon anno


Vi auguro un anno colmo
di momenti felici per voi,
        per sorridere,
               per amare,
                         per sognare,
dove perdervi e ritrovarvi
nel vostro profondo cuore.

Che quest' anno nuovo vi porti tutto
il bene possibile affinché possiate
sempre dire che il migliore è sempre
quello che deve arrivare!

                          Buon 2012 da pulvigiu.


Il mio sito: http://www.pulvigiu.net

venerdì 23 dicembre 2011

A chi... Buon Natale.

auguri natale


A
chi
aspetta
natale solo per
far festa a Gesù che nasce …
A chi sa incontrare Gesù povero, solo,
emigrante e prigioniero, malato e disperato …
A chi sa che natale significa imparare a perdonare,
amare senza chiedersi perché, uscire dall'egoismo, fare
qualcosa di bello per gli altri, seminare gioia, trasmettere pace …
A chi a natale regala sorrisi, stringe la mano, contagia l'altro col suo calore
trasforma il cenone natalizio, nell'agape fraterna dell'eucarestia e poi per i poveri.
A chi a natale organizza crociere per visitare bambini orfani, anziani malati,
vanno in Africa, Haiti, Indonesia per condividere povertà e sofferenze,
danno sollievo e speranza a chi si sente solo e abbandonato
e lo fanno capendo che Gesù Bambino nasce proprio là.
A chi sa preparare il presepio nel suo cuore,
accende luci nei suoi occhi che brillano,
è l'albero natalizio pieno di doni,
e il cuore come le zampogne …
A chi canta alleluia,
vive la speranza,
ama la pace, si dona,
condivide ciò che ha,
rende felici e sogna
un mondo più umano …
Auguri di cuore.


                    Gianni Fanzolato.


A chi come me vi dice semplicemente:
Auguri di un sereno Natale con chi amate
e vi sta vicino nel vero significato
della Cristianità.


   Buon Natale da pulvigiu.

domenica 4 dicembre 2011

Quel barbone.

poesia


Vedo quel vecchio barbone
che sa vivere il suo tempo,
lui che sa parlare con i suo cane
e dorme con lui.
Seduto in quella via affollata di gente
affannata nella loro corsa che porta
non si sa dove.

Il vecchio barbone ha forse
ottanta anni di vita da raccontare
e chissà cosa pensa ad occhi aperti
in mezzo a quella folla di persone
che lo sfiorano e che ogni tanto
cade qualche centesimo di elemosina
nella sua ciotola.

Chissà se in quel tempo che fu bambino
conobbe l'amore materno
al riparo e sicuro da ogni intemperie.

Chissà cosa è stato a portare
la sua esistenza a renderlo
così sporco, emarginato, solo e
nello stesso tempo... felice.
 
                                            pulvigiu.