Il sole mi scalda delicatamente,
in riva al mare.
La brezza arriva sul viso
fin sotto l'ombrellone.
Anche l'anima
ha la sua spiaggia privata.
Chiudo gli occhi
e ascolto le onde.
Anch'esse hanno qualcosa da dirmi...
Adriana Scarpa.
Il sole mi scalda delicatamente,
in riva al mare.
La brezza arriva sul viso
fin sotto l'ombrellone.
Anche l'anima
ha la sua spiaggia privata.
Chiudo gli occhi
e ascolto le onde.
Anch'esse hanno qualcosa da dirmi...
Adriana Scarpa.
Tu pensa ad una lacrima come
fosse un sacchetto di cristallo
che mai potrà contenere una lacrima?
Oh!! Non sai quanto un universo:
un ginocchio sbucciato,
due grani di sale,
un Amore perduto,
una tristezza infinita,
un sorriso di mamma,
un singulto di gioia,
un sobbalzo pauroso,
una bestia che ti mangia dentro,
una mano tesa,
una carezza donata,
un sorriso del cuore,
una attesa felice,
una speranza disattesa,
un bruscolo in un occhio,
un rifiuto,
una partenza o un arrivo,
un padre che se ne va,
un figlio che nasce,
una sorella che ti abbraccia,
occhi che ti leggono dentro e poi tanto e ancora tanto...
Così tanto in una lacrima?
Si...le lacrime sono la via attraverso la quale Dio
ha scelto di uscire a conoscere il mondo.
Pam.
Quanti sono passati nel mio blog,
mi avete letto, commentato e lasciato un saluto.
Tanti tornano sempre a trovarmi ed altri che non
tornano più, ma sono rimasti in me un bel ricordo
d'affetto che ogni tanto vado a rileggere i loro commenti.
Quando ebbe inizio questo mio viaggio
era il giugno del 2004 e non immaginavo
che al mio primo post avrei ricevuto tanti
commenti di benvenuto.
Oggi ringrazio a tutti i bloggers che con le
loro parole mi hanno dato la carica per andare
avanti, e continuare a proporre poesie, e parole
scritte che vanno al cuore aiutandoci anche con
un testo scritto a farci sorridere alla vita che in
certi nostri momenti ne abbiamo proprio bisogno.
Grazie a tutti per avermi capito fino ad oggi,
sono certo che andrò avanti e continuare a
conoscere tanta nuova bella gente come voi.
pulvigiu.
Il mio sito: http://www.pulvigiu.net
Chiamami ancora,
e lascia che tra le tue labbra
come un soffio di fiato,
come un sospiro,
come il fiume inarrestabile
del tuo respiro,
scorra,
sillaba dopo sillaba, il mosaico
di vocali e consonanti del mio nome.
Lascia che come un bacio, lungamente,
ostinatamente alberghi la tua bocca
tra le mie labbra lì... dove vorrei dormire,
sognare.......forse morire, e in quel sonno
lungo come la morte
sognare, sognare di te che,
passo dopo passo fianco al mio fianco,
percorri i viali che attraversano il giardino della vita,
dove senza fine, senza sosta, goccia su goccia,
lacrima dopo lacrima piangono le fontane del tempo.
D.Monteduro.