sabato 30 aprile 2011

Mi chiedo... ma non adesso.

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Mi chiedo ancora oggi
e sempre se oltre i confini
dell'uomo ci sia il gelo,
la nebbia ed il buio.

Mi chiedo se questa nuova
luce nella chiesa porti
un raggio di sole e d'amore
per noi cristiani.

Mi chiedo ma non adesso
alla certezza della sua Santità
e della sua parola di fede
che ha avuto per tutti noi,

come un cammino nella vita
che ci conduce mano nella mano
e ci fa volare di gioia
come rondini a primavera.

pulvigiu.

Il mio sito: http://www.pulvigiu.net

sabato 23 aprile 2011

Preghiera.

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“ L’uomo che uccide

non ha Dio.

Incroci di mani

in preghiera,

brividi

attraverso l’anima.

Perché,

Il Verbo

risorge

in nuova vita,

ma

il mondo

muore? “

Cerco una risposta in questa Pasqua 2011.

Ecco la mia preghiera, è il mio augurio.

Mario G.

Buona Pasqua di resurrezione da pulvigiu.

sabato 16 aprile 2011

Gusto d'attesa.

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Nel gusto dell'attesa,
disegno la strada che
potrebbero prendere i sogni,
rincorrendo un colore,
o un odore,o un sorriso
che oggi immagino
nel tratteggio dei ricordi.

Ciò che chiedo al futuro
é una matita a punta fine
che disegni altre memorie,
con le sfumature evanescenti
dell'emozionalità di un momento
che solo in me divenga eternità.

Anonimo.

Il mio sito: http://www.pulvigiu.net

venerdì 8 aprile 2011

Sguardi di luna.

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Stasera la luna delle notti non sembra la stessa
si limita a rimanere sola tra quelle nuvole
e sono lontano dal tuo sorriso
immerso in una passione passeggera
che non mi dà l'ebbrezza delle tue mani
dolci... l'amore di una vita
e sono in uno sguardo di luna inquieta
a mordere le labbra odorose e fatali
non voglio... non posso sentire il tuo passo svanire
il tuo non esserci è più caldo di una pelle
che scivola su di me senza parlare,
una ruga del tuo viso...non coprirà
l'amore che mi ha fatto vivere.

Baldo Bruno.

giovedì 31 marzo 2011

Giappone e la tragedia nucleare.

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Voi che avete, negli occhi e nel cuore,
i semi del futuro della vita,
sappiate che noi abitiamo
proprio sul confine dell’esistenza.
A voi è toccato il privilegio di essere qui,
a noi lo stesso privilegio è solo
rimandato ad un prossimo domani.
Grande è per voi il peso dell’accoglienza
della vita e della conservazione,
nella prudenza, nel rispetto,
nella piena responsabilità,
delle condizioni per l’esistenza stessa,
che è, PER TUTTI, solamente UN DONO.

Portiamo con noi le lacrime che potranno
essere necessarie, ma anche il sorriso
della tenerezza, e la stessa vostra
voglia del sole, del mare, del cielo,
del candore delle montagne,
e dell’accoglienza nel cuore degli uomini.

Ricordatevi di noi...

Bambini del futuro.

Luciano Galassi.

martedì 22 marzo 2011

Gli amici sono strade.

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Certi amici sono indispensabili, semplici
come quella stradina di terra nell’interno,
dove dall’alto della collina possiamo
avvistarla per intero, sappiamo dove possiamo
andare e dove possiamo arrivare,
sono trasparenti e affidabili.

Altri, appena arrivati,  sono come le
strade che conosciamo solo attraverso
la guida, e dove ci avventuriamo senza
conoscere molto bene i suoi limiti,
è un cammino sconosciuto,
ma che vale sempre la pena di fare.

Ci sono amici che ricordano quelle strade
vicine, che usiamo poco, vediamo poco,
ma sappiamo che quando ci servono,
sono là, possiamo passarci per accorciare il tragitto,
sono sempre nella nostra memoria.

Di sicuro, esistono anche amici che infelicemente,
ricordano quelle strade meravigliose,
con piste larghe e asfalto sempre nuovo,
ma che ingannano il conducente,
perchè sono piene di curve pericolose,
e quando meno te lo aspetti...
vieni tradito dall’eccessiva fiducia.

Esistono amici che sono come quelle strade
che spariscono, non esistono più,
ma che sempre risvegliano la nostra emozione
fino alla nostalgia, nostalgia di un paesaggio,
un pezzetto di quella strada, che lasciò un segno
profondo nel nostro cuore.
Sono passati, ma restano per sempre nella nostra anima.

E nel  viaggio della vita, sia lunga o corta, gli amici
sono più di quelle strade, sono targhe che indicano
la direzione, e nei momenti in cui più ne abbiamo bisogno
per un periodo, sono la nostra propria terra.

È sempre nei momenti di difficoltà
nei momenti in cui ti senti triste ...
che appaioni i veri amici.

Autore sconosciuto.

martedì 15 marzo 2011

Riverbero di luci.

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Riverbero di luci
scintilla tra le spumose onde
che giocose si rincorrono
nel silenzio di una notte d’inverno.
Gorgoglio d’acque
che s’infrange mormorando
tra gli scogli,
sotto il pontile di pietra.
Tutti giacciono addormentati
nelle loro case,
vicino al rosso focolare acceso,
io solo veglio quell’oscurità frastagliata
dai lampioni gialli tremolanti nel buio,
dai riflessi del mare
di quella vecchia città sul porto.
Il tuo nome io riconosco,
palpita silente d’amore
e carezza calda la mia mano
con la sua dolce brezza di marzo.
Io vedo il tuo respiro
alitare tra le onde
nel gioco d’argento e d’oro
di miriadi di colori
che sorgono e si dissolvono
nel blu dell’ombroso mare.
Io sento il tuo cuore
che batte di vita, di pace infinita:
tu sola sei Dio
ed io sono uno con te.

Jayan Walter.