domenica 28 ottobre 2007

Il nonno.

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Si dondola il nonno
sulla vecchia poltrona,
guardando lontano
fino dove,
gli stanchi occhi
possono vedere....
Vedere cosa?
I ricordi....
i bimbi che felici si rincorrevano,
le gaie risate sull'aia....
ed ora attende....
attende chi mai più verrà,
ma con la speranza
di raggiungerla oltre la vita!

  
                            Daniela Moreschini.

martedì 23 ottobre 2007

Oltre i tuoi occhi.

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Vorrei che oltre i tuoi occhi
ci fosse un bianco destriero,
che corresse in neri pensieri,
percorrendo un lungo sentiero.
Ma oltre i tuoi occhi io vedo
c'è una barca che affonda indignata,
in un mondo troppo scontato,
cercando quel sogno, ancora bendata.

 
                                               Sole.

giovedì 18 ottobre 2007

Illusione.

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Mi illudo se penso:
-Che nessuno soffra la fame?
-Che non vi siano al mondo guerre?
-Che ogni bambino abbia la sua mamma?
-Che sia fuori dal mondo la sofferenza?
-Che non esista la solitudine?
-Che tutti gli uomini siano buoni?
-Che sia stato eliminato l'egoismo?
-Che non esista nessun uomo violento?
-Che ogni uomo sia altruista?
-Che sia stato debellato lo schiavismo?
-Che ci vorrebbe poco affinché tutti
ci volessimo un gran bene?
Se le risposte sono tutte SI,
sono un illuso:
Mi domando ,allora:
"Perché l'uomo ,
ha tolto dalla sua pratica di vita ,
tutto ciò che è buono per se?

 
                                Condino Domenico.

venerdì 12 ottobre 2007

Attesa.

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Sotto un cielo di pece
davanti a un mare di perle
mi siedo ed ascolto
i rumori del mondo.
Cullato da questa strana serenità
aspetto,
aspetto la vita aspetto l'amore.
Mentre aspetto danzo
libero
come una strega
davanti ad un falò,
canto e ballo come
un'indigeno ad un rito propiziatorio.
Vorrei sentire
vorrei sapere
se la mia attesa
non sarà inutile.

 
               Giovanna Palo.
 
 
Il mio sito: http://www.pulvigiu.net

mercoledì 10 ottobre 2007

L’ Amicizia…

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Il sentimento più nobile dell’uomo;
il segno condiviso dei pensieri
è la virtù che rende grande l’Uomo.
È il suono di un violino in lontananza
che mette a nudo l’Anima del buono;
amico è colui che non si stanca
di reggere la testa ad un bambino
mentre sul letto con la voce affranta
piange abbandonato al suo destino.
Amico è colui che condivide
le nostre speranze e le privazioni
che non pretende nulla per le azioni
che servono a ridare la speranza.
Amico, è una persona a noi gradita
che fa suonar le cetre nel subconscio
che si fa apprezzare nella lontananza
facendosi sentire a noi vicino.
amico è colui che con rispetto
ci fa sentire l’antico sentimento
e che nella condivisione del dolore
in noi fa pulsare i tamburi del cuore.

 
                                    Silvano Montanari.

venerdì 5 ottobre 2007

Il filo della vita

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Il tempo è uno scatto,
un battito d'ali
lungo il sogno di un bambino.
L'impronta di un passo
sulla sabbia bagnata
primi vagiti di un'esistenza spesa a
rincorrere l'attimo che fugge via.
Il tempo: volo sospeso tra il cielo e il
mare e noi uccelli con le ali di pietra
ci affanniamo ad inseguire il vento
per arrivare alla luce.
Tempo d'avere, tempo d'essere ed è
già tramonto dei nostri giorni.
Un battito di ciglia:
siamo polvere di clessidra di un'eternità
che è gia storia di una magia...  chiamata vita.

 
                                                      Parsifal.

giovedì 27 settembre 2007

Lettera ad un amico.

Caro Amico,
 
Ho un grosso problema e spero che tu
mi possa dare dei buoni consigli!
Negli scorsi giorni, una sera,
ho conosciuto Deborah, con l'acca finale.
Appena l’ho vista ho capito subito che era
troppo giovane per me.
 
Io ho 66 anni e lei solamente 20, 46 anni di differenza!
 
Malgrado ciò quella sera ci siamo avvicinati molto,
mi sentivo molto bene in sua compagnia e la differenza
di età non aveva più importanza e lei mi ha assicurato
che anche per lei era così.
Tuttavia però già quella stessa sera c’è stato un problema:
avevo l’impressione che tutte le persone che incontravamo
sulla strada ci fissassero, mentre camminavamo
mano nella mano.
Molto probabilmente pensavano che io potrei essere suo padre.
Lei però quella sera mi disse che ero matto, che mi
immaginavo tutto e nel frattempo sono passate 2 settimane
e siamo sempre ancora insieme.
La amo molto e penso che anche lei mi ami, però in qualsiasi posto
siamo, la gente ci fissa sempre.
Io sono sicuro che è la differenza d’età la causa di questi
sguardi della gente, e sicuramente capisci che in questo momento
non è che mi senta molto a mio agio, e comincio a domandarmi
se continuare questa relazione o meno.
Gli sguardi degli altri mi fanno arrabbiare e nello stesso tempo
mi fanno sentire molto vecchio.
Perché la gente è così cattiva?
Perché reagiscono così alla nostra differenza d’età?
Perché nessuno capisce il nostro amore?
Ti prego, aiutami con dei buoni consigli!
Tanti saluti dal tuo amico che ha tanto bisogno d’aiuto.

P.S.: Ti mando una foto di Deborah: non trovi che sia dolcissima?

 

e9a66103a061baf04111e29c2b41c5e9.jpg                        Da: http://www.acuto.org/