Voglio iniziare il primo post del nuovo anno
dedicandolo alla mia città... Catania,
con un testo tradotto da me in Italiano
ma scritto da Antonio Zeta in Siciliano.
(Vi invito di vedere anche il videoclip)
Catania figlioccia del Padre Eterno.
Che bella Catania, Catania di notte
io sento che il cuore mi batte più forte
per le strade e le piazze e dentro i cortili
Catania fa da madre e culla i suoi figli,
poi l'alba d'argento si mischia col mare
Catania e la gente che si guadagna il pane,
ma quando si ruba e si alzano le mani
Catania s'incazza e diventa vulcano.
Catania è una bambola, capelli castani
labbra carnose ed occhi ruffiani
e quando mi sa, lontano due giorni
con la sua voce mi dice "torna"
Catania umiliata trattata con i piedi
si trucca e si pettina per i forestieri
e quando incontra due fidanzati felici
Catania romantica li benedice.
Musica c'è musica, Catania balla
resto con la bocca aperta a guardarla
che bel petto , che forme
Catania che dorme.
Musica che musica Catania suona
e se in mezzo qualcuno stona
fa una battuta scherzosa, Catania spiritosa...
Che bella Catania, Catania di notte
chi attracca chi vive e chi fa cose storte
Catania poeti, fenomeni e geni
gelosa perchè per noi ci tiene.
Catania col sole anche in inverno
Catania figlioccia del Padre Eterno
si porta a braccetto l'amico "liotru" (elefante)
fra odori di piombo, di zagare e cedri...
Musica c'é musica, Catania canta
tutti col saio sta passando la Santa (Sant'Agata)
quarda Catania che bella con l'abito da festa!
Musica che musica, Catania ardita
lo stadio soffre e vince la sua partita
stanca le bruciano gli occhi
... si addormenta sugli scogli...
Catania della guerra, Catania coperta
distrutta e per sette volte rinata
non c'entrano i soldi, non c'entra la fortuna
Catania nel mondo c'è ne solo una.
Antonio Zeta.
Grazie Catania per quell' emozione
che mi regali ogni volta che vengo da te
e anche se da anni ti sono lontano non
posso farne a meno di volerti bene.
pulvigiu.